Questo poema nasce dal ricordo dell’infanzia e delle estati trascorse sulle rive di Bova Marina.

L’autore, profondamente legato a questi luoghi, ha voluto trasformare memorie e paesaggi della marina in un viaggio poetico tra mare, tempo e identità.

Nel poema riemergono immagini della vita quotidiana della marina: la Rocca del Capo, la Roccia Bianca, il passaggio lento della littorina e la statua della Madonna del Mare che veglia sul promontorio.

“Jalò tu Vùa – Il Canto della Marina” è dunque un omaggio alla propria terra e alla memoria custodita dal mare.

In Bova Marina
Anno Domini MMXXVI

✶ IL CANTO DELLA MARINA ✶