Tacque la Madre sopra il promontorio e l’aria restò colma di mistero come tempio che chiude il suo offertorio.

Lo Spirto del Mare, grave e sincero, mi fece cenno verso il lido scuro dove l’onda parlava al mondo intero.

“Seguimi ancor”, diss’egli, “nel futuro che questo mare serba nel suo fondo come uno specchio limpido e sicuro.”

Allor guardai nel tremolante mondo dell’acqua chiara che la luna accende e vidi aprirsi un nuovo girotondo.

Parean stagioni che il tempo difende: estati piene di voci e di sole, inermi inverni che il vento comprende.

Vidi fanciulli correre alle onde sole
là dove Rocca del Capo guarda il mare come guardiano antico delle scuole.

Udii tra l’aria le stesse chiare risa che un tempo il mio cuore guidava quando la spiaggia era tutto il mio mare.

E ancora la Roccia Bianca brillava
come memoria viva del mattino
che ai sogni giovani la via mostrava.

Poi vidi uomini dal passo pellegrino
tornare a sera sopra quella riva
con gli occhi pieni del loro destino.

Venivan da lontan, da terra viva
che il mondo grande a sé li avea chiamati ma il cuore al mare sempre li conduceva.

Altri parlavan lingue mai udite ma appena il piede toccava la marina gli occhi parean tornare a vite antiche.

E uno dicea: “Questa è Bova Marina, dove l’anima mia trovò la luce prima che il tempo mi facesse errante.”

Lo Spirto disse: “Nulla si distrugge
di ciò che nasce accanto a questo mare; il tempo muta, ma il ricordo fugge.

Ogni figlio che impara a navigare
porta con sé questo primo orizzonte che lo richiama quando vuole tornare.

E anche se varca mari e nuovi monte una voce lo chiama nella sera come canto che nasce dalla fonte.”

Guardai quel mare sotto la luna vera e vidi mille vite camminare sulla stessa infinita primavera.

Allor compresi senza più esitare che patria vera non è terra o nome, ma il primo sogno nato accanto al mare.

Lo Spirto disse: “Questo è il tuo volume: ricorda al mondo ciò che qui comincia, dove libertà e sogno fanno lume.”

Così parlò, mentre l’alba s’avvicina
e il cielo chiaro sopra il mare appare svegliando lenta Bova Marina.

E mentre il sole nasce sopra il mare
compresi il dono che la vita dà:
sogno, libertà e casa dentro il mare.

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✶ IL CANTO DELLA MARINA ✶

In Bova Marina

Anno Domini

MMXXVI